L’uso dei palmenti si è protratto fino agli anni sessanta. Con il cessare dell’uso degli stessi è venuta meno la relativa manutenzione che ogni anno veniva effettuata da ottobre a novembre.
Essa consisteva nell'eliminazione dell’acqua stagnante, nello smaltimento dei rifiuti che si accumulavano all’interno e all’esterno dei manufatti e nell'igienizzazione delle vasche con calce viva. Il mancato utilizzo del Palmento, è dovuto all’assenza di una rete idrica e fognaria. Questi fattori impediscono agli attuali proprietari di poter agevolmente continuare l’attività a cui sono preposti tali siti.
L’abbandono che ne è seguito ha dato inizio al forte degrado degli stessi e di tutta l’area. La folta vegetazione spontanea può addirittura impedire l’accesso agli stessi. Queste costruzioni rurali, realizzate con povertà di materiale e con una tecnica costruttiva elementare, hanno risentito visibilmente dell’incuria nel tempo, che ne ha alterato le caratteristiche iniziali. La sconnessione dei conci di pietra, il crollo dell’architrave, la perdita della facciata sono le problematiche statiche dei Palmenti. Alcuni sono stati demoliti per permettere la costruzione delle nuove residenze limitrofe, altri sono andati perduti del tutto e molti sono fatiscenti e igienicamente non idonei.
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